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Distacco della luce per bollette non pagate: quando è legittimo e chi non può subirlo

I termini che il venditore deve rispettare prima di chiedere la sospensione, i giorni in cui non si può intervenire e l'indennizzo se le regole non vengono seguite.

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In breve

  • Prima serve la messa in mora, per raccomandata con avviso di ricevimento o PEC, con il termine ultimo di pagamento e quello oltre il quale sarà chiesta la sospensione.
  • I tempi minimi. La richiesta di sospensione non può partire prima di 25 giorni solari dalla notifica per i clienti in bassa tensione, 40 per gli altri, e almeno 3 giorni lavorativi dopo il termine di pagamento.
  • Prima la riduzione di potenza. In bassa tensione, se il misuratore lo consente, si riduce al 15% e si sospende solo dopo altri 15 giorni.
  • Mai nei giorni sbagliati. L'intervento non si esegue di sabato, nei festivi né nei giorni che li precedono, venerdì compreso.
  • Senza messa in mora o con i termini violati spetta un indennizzo automatico di 30 euro nel primo caso, 20 nel secondo, e nessun costo di sospensione o riattivazione.
  • Clienti non disalimentabili. Chi ha il bonus per disagio fisico, chi svolge funzioni di pubblica utilità e i clienti del Piano di emergenza non possono subire il distacco.

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Il distacco per morosità non è un atto che il venditore può decidere quando vuole: è l'ultimo passo di una procedura scandita da termini, forme e giorni. Quando uno di quei passaggi manca, la sospensione è irregolare e produce conseguenze a carico di chi l'ha chiesta.

Che cosa deve fare il fornitore prima di staccare?

Prima di chiedere la sospensione, il venditore deve costituire in mora il cliente. Non basta un avviso qualsiasi: serve una raccomandata con avviso di ricevimento oppure una PEC e deve indicare due date — il termine ultimo di pagamento e quello oltre il quale sarà chiesta la sospensione.

Da quella notifica decorrono i tempi minimi: la richiesta di sospensione non può partire prima di 25 giorni solari per i clienti in bassa tensione — cioè le case — e di 40 giorni per gli altri. Fra il termine di pagamento e la richiesta devono passare almeno 3 giorni lavorativi.

I clienti civili hanno anche diritto a essere informati sulle misure alternative alla disconnessione con almeno un mese di anticipo (D.Lgs. 210/2021, articolo 5, comma 12).

Prima del distacco devono ridurre la potenza?

Nella bassa tensione, se il misuratore lo consente, il distributore non stacca subito: riduce la potenza al 15% e procede alla sospensione soltanto dopo altri 15 giorni. È un passaggio intermedio che allunga i tempi e lascia una fornitura minima.

In quali giorni non possono intervenire?

L'intervento si esegue solo nei giorni utili: mai di sabato, mai nei giorni festivi e mai nei giorni che li precedono, venerdì compreso. Non è utile neppure il giorno della festa patronale del Comune. Un distacco in un giorno vietato si può contestare, ma è una violazione diversa da quelle che danno diritto all'indennizzo descritto qui sotto.

Che cosa spetta se la procedura non è stata rispettata?

Se la fornitura è stata sospesa o la potenza ridotta senza costituzione in mora, al cliente spetta un indennizzo automatico di 30 euro. Se la messa in mora c'è stata ma sono stati violati i termini, l'indennizzo è di 20 euro. Va corrisposto in bolletta o direttamente entro 8 mesi.

In nessuno dei due casi può essere richiesto un corrispettivo di sospensione o di riattivazione: se trovi questa voce in fattura, non è dovuta.

Chi non può subire il distacco?

Alcuni clienti sono non disalimentabili e per loro la sospensione chiesta dal venditore non può essere eseguita:

  • i clienti individuati dal Piano di emergenza per la sicurezza del servizio elettrico;
  • chi ha il bonus elettrico per disagio fisico, cioè i nuclei in cui vive una persona in gravi condizioni di salute che ha bisogno di apparecchiature elettromedicali necessarie per l'esistenza in vita;
  • i clienti che svolgono una funzione di pubblica utilità.

Ogni impresa distributrice tiene l'elenco dei punti non disalimentabili e il cliente può chiedere di esservi inserito rivolgendosi al venditore, che deve girare la richiesta entro il giorno lavorativo successivo. È una domanda che conviene fare prima che il problema si presenti.

Se un cliente non disalimentabile del mercato libero è moroso, il punto passa ai servizi di ultima istanza invece di essere distaccato.

E se il reclamo è ancora aperto?

Vale la protezione descritta nell'altra guida: finché il venditore non ha dato risposta motivata a un reclamo scritto su importi anomali, sulla ricostruzione dei consumi dopo un guasto del contatore accertato dal distributore o su consumi di oltre due anni non prescritti, non può chiedere la sospensione. Il reclamo va inviato entro dieci giorni dalla scadenza della bolletta e l'importo anomalo deve superare 50 euro. Ne parliamo in bolletta troppo alta.

Come si scrive la contestazione?

Nella contestazione conviene indicare le date: quella della messa in mora e la sua forma, quella dell'intervento e il giorno della settimana in cui è avvenuto. Sono i tre elementi su cui si verifica la regolarità della procedura e sono tutti documentabili.

Puoi scriverla anche senza aiuto. Se preferisci, il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve: iscriviti alla lista d'attesa.

Domande frequenti

Possono staccarmi la luce senza avvisarmi?

No. Prima della richiesta di sospensione il venditore deve costituire in mora il cliente con raccomandata con avviso di ricevimento o PEC, indicando il termine ultimo di pagamento e quello oltre il quale chiederà la sospensione. Se la fornitura viene sospesa senza costituzione in mora spetta un indennizzo automatico di 30 euro.

Quanti giorni devono passare prima del distacco?

La richiesta di sospensione non può partire prima di 25 giorni solari dalla notifica della costituzione in mora per i clienti in bassa tensione e di 40 giorni per gli altri, e almeno 3 giorni lavorativi dopo il termine di pagamento. In bassa tensione, se il misuratore lo consente, si riduce prima la potenza al 15% e si sospende solo dopo altri 15 giorni.

Possono staccare la luce di venerdì?

No. L'intervento si esegue solo nei giorni utili: mai di sabato, mai nei giorni festivi e mai nei giorni che li precedono, venerdì compreso.

Devo pagare la riattivazione dopo un distacco irregolare?

No. Quando la sospensione o la riduzione di potenza sono avvenute senza costituzione in mora o violando i termini, oltre all'indennizzo automatico non può essere richiesto alcun corrispettivo di sospensione o di riattivazione.

Chi non può subire il distacco della luce?

I clienti non disalimentabili: quelli individuati dal Piano di emergenza per la sicurezza del servizio elettrico, chi ha il bonus elettrico per disagio fisico perché nel nucleo vive una persona che necessita di apparecchiature elettromedicali per l'esistenza in vita e i clienti che svolgono una funzione di pubblica utilità. L'inserimento nell'elenco si chiede al venditore, che deve girare la richiesta entro il giorno lavorativo successivo.

Sapere che cosa prevedono le regole è il primo passo. Il secondo è la lettera: scritta in forma corretta, con le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la prepara e la spedisce apre a breve.

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Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.

Fonti ufficiali

Altre guide utili