Contatore dell'acqua che sembra sbagliare: come si chiede la verifica
Nel servizio idrico c'è un solo interlocutore e questo semplifica la pratica. L'intervento va fatto in 10 giorni lavorativi; se il termine è superato, di regola scatta un indennizzo automatico.
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In breve
- Un solo interlocutore. A differenza di luce e gas, nel servizio idrico chi fattura e chi misura sono lo stesso soggetto: la richiesta va al gestore e basta.
- 10 giorni lavorativi è il tempo di intervento per la verifica del misuratore.
- Indennizzo automatico se il termine non viene rispettato: 30 euro, che diventano 60 oltre il doppio del tempo e 90 oltre il triplo. Se il contatore è in un luogo non accessibile, non scatta per il tempo di intervento: restano gli indennizzi per l'esito e per la puntualità dell'appuntamento.
- 30 giorni lavorativi per la risposta motivata a un reclamo scritto.
- Se il conguaglio è vecchio, guarda anche la prescrizione biennale: sono due contestazioni che si possono fare insieme.
- Conciliazione obbligatoria prima del giudice, gratuita, dopo 50 giorni dal reclamo senza risposta.
Con questa pagina puoi scrivere da solo. Il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve.
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Sull'acqua la procedura è più lineare che su luce e gas e la ragione è strutturale: non c'è un distributore separato dal venditore. Il gestore è uno solo e risponde sia della misura sia della fatturazione.
A chi si chiede la verifica del contatore?
Al gestore, direttamente. La richiesta non deve passare da nessun altro: è la differenza principale rispetto all'energia elettrica e al gas, dove la richiesta va inoltrata dal venditore al distributore e lì si perde il tempo.
Entro quanto deve fare la verifica?
Il tempo di intervento per la verifica del misuratore è di 10 giorni lavorativi, contati fra il ricevimento della richiesta dell'utente e la data di intervento del gestore. L'esito arriva entro 10 giorni lavorativi per la verifica in loco e 30 per quella in laboratorio. Se il misuratore risulta corretto, il gestore può addebitare il costo dell'intervento. Se risulta guasto o malfunzionante, la sostituzione è gratuita, entro 10 giorni lavorativi, e i consumi vengono ricostruiti e fatturati nella prima bolletta utile. Si può chiedere anche la verifica in contraddittorio presso la Camera di commercio (D.M. 93/2017). Se il misuratore non è in un luogo accessibile vale l'appuntamento concordato e si applica lo standard generale: per quel ritardo non scatta l'indennizzo di 30 euro.
Il tempo di risposta motivata a un reclamo scritto è invece di 30 giorni lavorativi.
Quanto vale l'indennizzo automatico?
Se il termine non viene rispettato scatta un indennizzo automatico di 30 euro, accreditato d'ufficio nella prima fattura utile. L'importo raddoppia se la prestazione arriva oltre il doppio del tempo standard ed entro il triplo e triplica oltre il triplo.
L'indennizzo non spetta per forza maggiore o per cause imputabili all'utente o a terzi, né se fino al 31 dicembre 2026 è già stato pagato nell'anno un indennizzo per lo stesso livello; dal 2027 questa esclusione riguarda solo la risposta a un reclamo sulla stessa doglianza. Se l'utente è moroso, l'indennizzo resta sospeso finché non paga. Lo stesso meccanismo vale per la risposta al reclamo.
E se il problema è un conguaglio arretrato?
Verifica del misuratore e prescrizione sono due contestazioni distinte che spesso convivono nello stesso caso e conviene farle insieme: la prima riguarda la correttezza della misura del consumo, la seconda il fatto che quel credito sia ancora esigibile.
Puoi scrivere la richiesta anche senza aiuto. Se preferisci, il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve: iscriviti alla lista d'attesa.
E se il gestore non risponde?
Il tentativo di conciliazione davanti al Servizio Conciliazione dell'Autorità è obbligatorio prima di rivolgersi a un giudice ed è gratuito. La domanda si presenta dopo una risposta insoddisfacente oppure decorsi 50 giorni dall'invio del reclamo scritto senza risposta.
Domande frequenti
A chi si chiede la verifica del contatore dell'acqua?
Direttamente al gestore. Nel servizio idrico, a differenza di luce e gas, chi fattura e chi misura sono lo stesso soggetto, quindi la richiesta non deve passare da nessun altro.
Entro quanto devono verificare il misuratore?
10 giorni lavorativi, contati fra il ricevimento della richiesta dell'utente e la data di intervento del gestore. Il termine per la risposta motivata a un reclamo scritto è invece di 30 giorni lavorativi. Se il misuratore risulta corretto, il gestore può addebitare il costo dell'intervento.
Che cosa succede se il gestore supera i termini?
Di regola scatta un indennizzo automatico di 30 euro accreditato d'ufficio nella prima fattura utile, che raddoppia a 60 euro se la prestazione arriva oltre il doppio del tempo standard e triplica a 90 euro oltre il triplo. Non spetta per forza maggiore o cause imputabili all'utente o a terzi e resta sospeso se l'utente è moroso.
Sapere che cosa prevedono le regole è il primo passo. Il secondo è la lettera: scritta in forma corretta, con le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la prepara e la spedisce apre a breve.
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Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.
Fonti ufficiali