Bonus sociale luce e gas: chi ne ha diritto e cosa fare se non arriva in bolletta
Il bonus per disagio economico è automatico con ISEE fino a 9.796 euro, arriva in bolletta 3-4 mesi dopo l'attestazione e segue il cambio di fornitore; quello per disagio fisico si chiede al Comune.
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In breve
- Automatico, ma va rinnovato. Il bonus per disagio economico non si chiede al fornitore: parte dalla DSU presentata all'INPS. Dura dodici mesi: per non perdere mesi serve una nuova attestazione ISEE in tempo.
- Soglie ISEE nel 2026. Fino a 9.796 euro oppure fino a 20.000 euro con almeno quattro figli a carico.
- Contratto intestato a chi sta nella DSU. Se la bolletta è intestata ad altri, per esempio al proprietario di casa, il bonus non viene riconosciuto.
- Cambio di fornitore. Durante i dodici mesi la continuità del bonus è garantita.
- Disagio fisico. Chi usa a casa apparecchiature elettromedicali salvavita chiede il bonus al Comune o al CAF, senza ISEE.
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Il bonus sociale abbassa la bolletta di luce e gas di chi è in difficoltà economica o vive con apparecchiature salvavita. Il primo è automatico; il secondo va chiesto. In entrambi i casi la strada del reclamo è la stessa: prima il venditore, poi lo Sportello per il consumatore di ARERA.
Chi ha diritto al bonus per disagio economico?
Il bonus è riconosciuto automaticamente ai clienti domestici il cui nucleo familiare ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica all'INPS e ha un ISEE entro queste soglie (allegato A alla delibera ARERA 63/2021/R/com, testo in vigore nel 2026):
| Nucleo familiare | ISEE massimo |
|---|---|
| Fino a tre figli a carico | 9.796 euro |
| Almeno quattro figli a carico | 20.000 euro |
Servono anche altre condizioni (commi 5.1 e 6.1):
- il contratto di luce o gas è per uso domestico ed è intestato a uno dei componenti del nucleo indicati nella DSU, con lo stesso nome e codice fiscale;
- la fornitura è attiva o sospesa per morosità;
- per il gas, il contatore non supera la classe G6.
Chi usa una fornitura di gas centralizzata condominiale riceve il bonus gas con un bonifico da ritirare in posta, dopo aver comunicato il codice PDR del condominio: va incassato entro il termine indicato nella comunicazione. Ogni nucleo ha diritto a un solo bonus elettrico e a un solo bonus gas all'anno.
Quando arriva il bonus in bolletta?
Secondo ARERA, per le forniture dirette di luce e gas il bonus compare in bolletta circa 3-4 mesi dopo l'attestazione ISEE. Vale dodici mesi e decorre dal primo giorno del mese in cui il Sistema Informativo Integrato fa le verifiche e lo comunica a distributore e venditore. Non è per sempre: alla scadenza la continuità dipende da una nuova attestazione ISEE. Se i dati dell'INPS arrivano dopo il penultimo mese del periodo in corso, il nuovo bonus riparte con le regole ordinarie e la continuità non è garantita, quindi si possono perdere mesi di bonus (commi 8.1, 8.2, 8.4 e 8.5). Conviene rinnovare la DSU con anticipo. Il venditore deve trasferirlo «nella prima fattura utile», indicandolo a parte in bolletta (comma 11.1).
Durante i dodici mesi:
- se si cambia fornitore, la continuità del bonus è garantita (comma 12.6);
- se il contratto cessa o c'è una voltura, la quota che resta va accreditata nella bolletta di chiusura e per quell'anno non spetta un nuovo bonus dello stesso tipo (comma 12.1).
Per il 2026 esiste anche un contributo straordinario di 115 euro, automatico, per chi era titolare del bonus elettrico per disagio economico al 21 febbraio 2026 con un punto di prelievo attivo. Lo paga, in una voce separata nella prima fattura utile, chi serviva il cliente a quella data, anche dopo un cambio di fornitore (D.L. 21/2026).
Se il riconoscimento automatico ha esito negativo, arriva una lettera con i motivi.
Come si ottiene il bonus per disagio fisico?
Spetta a chi ha in casa una persona in gravi condizioni di salute che usa apparecchiature elettromedicali necessarie per restare in vita, individuate da un decreto del Ministero della salute del 2011. Non è automatico e non dipende dal reddito: l'ISEE non serve.
La domanda si presenta al Comune di residenza del titolare del contratto della luce, anche se è diverso dal malato, oppure a un CAF abilitato dal Comune. Servono:
- il certificato dell'ASL con la grave condizione di salute, il tipo di apparecchiatura, le ore di utilizzo giornaliero e l'indirizzo dove è installata;
- documento e codice fiscale del richiedente e del malato;
- il modulo B;
- il codice POD e la potenza della fornitura.
I certificati di invalidità civile non sostituiscono quello dell'ASL. Il bonus per disagio fisico si somma a quello per disagio economico.
A chi si reclama se il bonus non arriva?
Prima al venditore, che deve rispondere per iscritto. Se non risponde o la risposta non soddisfa, allo Sportello per il consumatore Energia e Ambiente con la procedura speciale bonus: lo Sportello verifica i dati e, se il venditore non ha trasferito il bonus, gli indica di farlo nella prima fattura utile, comunicando la data entro 10 giorni lavorativi. I reclami sulla domanda di bonus per disagio fisico respinta dal Comune vengono girati al Comune o al CAF.
Nel reclamo al venditore conviene indicare la data della DSU e dell'attestazione ISEE, il POD o il PDR e il titolare del contratto e chiedere l'applicazione del bonus e l'accredito delle quote non applicate del periodo. La regolazione non prevede arretrati per i mesi precedenti alla decorrenza fissata dal sistema.
Puoi scrivere il reclamo da solo. Il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve: iscriviti alla lista d'attesa.
Domande frequenti
Qual è la soglia ISEE per il bonus luce e gas nel 2026?
9.796 euro oppure 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico (allegato A alla delibera ARERA 63/2021/R/com, testo aggiornato alla delibera 2/2026/R/com). Il bonus è automatico: parte dalla DSU presentata all'INPS, senza domanda al fornitore, se il contratto è intestato a un componente del nucleo. Dura dodici mesi: per la continuità serve rinnovare in tempo la DSU.
Perché il bonus sociale non compare in bolletta?
Fra le cause ci sono queste: il contratto non è intestato a un componente del nucleo indicato nella DSU, non sono ancora passati i 3-4 mesi dall'attestazione ISEE oppure il venditore non lo ha trasferito. Nel terzo caso si reclama al venditore e poi allo Sportello per il consumatore con la procedura speciale bonus. Ce ne sono altre: ISEE oltre soglia, DSU assente, bonus già riconosciuto al nucleo, misuratore gas oltre G6 o categoria d'uso diversa da C1-C3.
Si perde il bonus cambiando fornitore?
No. Se si cambia fornitore durante i dodici mesi del bonus, la continuità dell'erogazione è garantita (comma 12.6 dell'allegato A alla delibera 63/2021/R/com).
Sapere che cosa prevedono le regole è il primo passo. Il secondo è la lettera: scritta in forma corretta, con le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la prepara e la spedisce apre a breve.
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Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.
Fonti ufficiali