CMOR in bolletta: quando non è dovuto e a chi si scrive
Il CMOR addebitato dal nuovo fornitore di luce o gas va annullato se il debito è stato pagato o se mancava la messa in mora che lo annunciava; il reclamo va al vecchio fornitore e la bolletta si paga con riserva.
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In breve
- Che cos'è. Il corrispettivo di morosità che il nuovo fornitore addebita per conto del vecchio, per bollette non pagate degli ultimi cinque mesi prima del cambio.
- Quando non è dovuto. Se il debito è stato saldato, se mancava la costituzione in mora che preannunciava il CMOR, se il vecchio fornitore non aveva risposto ai reclami sulle bollette.
- A chi si scrive. Al vecchio fornitore, che ha chiesto l'indennizzo e deve provarne le condizioni; al nuovo si manda una copia per lo storno.
- La bolletta si paga. Contestare il CMOR non sospende il pagamento della bolletta del nuovo fornitore: si paga con riserva e si chiede la restituzione.
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Chi cambia fornitore di luce o gas lasciando qualche bolletta non pagata può trovare nella bolletta del nuovo fornitore una voce chiamata CMOR. È il modo in cui il sistema indennitario dell'ARERA permette al vecchio fornitore di recuperare il credito. Ha condizioni precise e quando mancano va annullato.
Che cos'è il CMOR e quando si applica?
Il Testo integrato del sistema indennitario (TISIND, allegato A alla delibera ARERA 593/2017/R/com) riconosce al vecchio fornitore un indennizzo per il credito relativo alle bollette degli ultimi cinque mesi prima del cambio (comma 2.2). L'indennizzo è a carico del cliente attraverso il corrispettivo CMOR, che il nuovo fornitore addebita insieme ai corrispettivi di trasporto o di distribuzione (comma 2.3).
Il cliente non deve mai pagare più del proprio debito: se il vecchio fornitore incassa più di quanto gli spetta, deve restituire la differenza entro 10 giorni (comma 2.4). Il sistema vale per la luce in bassa e media tensione e, per il gas, per i clienti domestici, i condomini con uso domestico e gli usi diversi entro certi consumi (comma 2.5).
Quando il CMOR non è dovuto?
Il comma 4.1 elenca condizioni che devono esserci tutte. Le più utili da verificare:
- il cliente è stato costituito in mora e nella lettera era informato che, in caso di mancato pagamento, poteva essere applicato il CMOR (lettera b);
- non ha pagato nel termine indicato (lettera c);
- il vecchio fornitore ha emesso la fattura di chiusura e pagato gli eventuali indennizzi (lettera d);
- il credito non contiene ricostruzioni dei consumi per un contatore guasto (lettera e);
- il fornitore ha dato risposta motivata ai reclami sulle somme non pagate (lettera f);
- l'importo è di almeno 10 euro (lettera g).
Se manca una condizione, l'indennizzo è annullato (comma 12.1). Se il cliente ha saldato l'intero debito, il vecchio fornitore deve chiedere l'annullamento entro 2 giorni da quando accerta il pagamento (commi 13.1 e 13.2). Dopo l'annullamento, se CSEA non ha ancora erogato l'indennizzo, il nuovo fornitore storna il CMOR nella prima fattura utile o non lo addebita; se l'indennizzo era già stato pagato, il vecchio fornitore restituisce l'importo al cliente entro 10 giorni (commi 12.5 e 12.7).
Il CMOR è in riforma: l'ARERA ha aperto una consultazione il 9 luglio 2026 (documento 248/2026) e la delibera finale non risulta ancora pubblicata.
| Che cosa | Termine |
|---|---|
| Restituzione dell'eccedenza rispetto al debito | 10 giorni |
| Richiesta di annullamento dopo il saldo | 2 giorni dall'accertamento del pagamento |
| Restituzione al cliente dopo l'annullamento | 10 giorni |
A chi si manda il reclamo?
Al vecchio fornitore, che ha chiesto l'indennizzo. La delibera 99/2012/R/eel gli impone di rispondere al reclamo scritto con risposta motivata e con i documenti che provano le condizioni del comma 4.1, a cominciare dalla costituzione in mora. Al nuovo fornitore si manda al più una copia, per lo storno.
Se la risposta manca o non soddisfa, c'è lo Sportello per il consumatore con la procedura speciale (sul sito ARERA, Servizio SMART) per gli errori nell'addebito del CMOR, gli addebiti senza requisiti e il mancato annullamento dopo il pagamento.
La bolletta con il CMOR si può non pagare?
No: contestare il CMOR non sospende il pagamento della bolletta del nuovo fornitore. Se il corrispettivo non si paga, si rischiano le normali procedure di morosità. Per evitarle conviene pagare la bolletta dichiarando la riserva e chiedere lo storno o la restituzione. E contestare il CMOR non cancella il debito verso il vecchio fornitore: se è dovuto, si paga a lui e si chiede l'annullamento.
Che cosa scrivere nel reclamo?
- il codice POD o PDR, la bolletta del nuovo fornitore con l'importo del CMOR;
- la prova del pagamento del debito, se c'è;
- la richiesta della documentazione della costituzione in mora con l'avviso del CMOR e della fattura di chiusura;
- la richiesta di annullamento dell'indennizzo e dello storno del CMOR (articoli 12 e 13 del TISIND).
Puoi scrivere il reclamo da solo. Il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve: iscriviti alla lista d'attesa.
Domande frequenti
Il CMOR è dovuto se il debito con il vecchio fornitore è stato pagato?
Non è dovuto se è stato saldato l'intero debito: il vecchio fornitore deve chiedere l'annullamento dell'indennizzo e il nuovo fornitore storna il CMOR (TISIND, artt. 12 e 13). Nel frattempo conviene pagare la bolletta del nuovo fornitore con riserva, perché il mancato pagamento può seguire le normali procedure di morosità.
A chi va il reclamo per il CMOR?
Al vecchio fornitore, che ha chiesto l'indennizzo e deve rispondere con la documentazione delle condizioni del comma 4.1 del TISIND (delibera 99/2012/R/eel, art. 2). Se contesti di dovere quelle bollette, la strada è la conciliazione: la procedura dello Sportello non tratta il debito. Se la risposta non soddisfa su altri punti, c'è lo Sportello per il consumatore con la procedura speciale per il CMOR.
Il CMOR si può applicare senza una costituzione in mora?
No. Fra le condizioni del comma 4.1 del TISIND c'è la costituzione in mora del cliente, con l'avviso che in caso di mancato pagamento poteva essere applicato il CMOR; il vecchio fornitore deve documentarla. Se manca, l'indennizzo va annullato (comma 12.1).
Sapere che cosa prevedono le regole è il primo passo. Il secondo è la lettera: scritta in forma corretta, con le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la prepara e la spedisce apre a breve.
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Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.
Fonti ufficiali