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Contratto attivato senza il tuo consenso o con una firma non tua: cosa fare

Dal 2016 la firma falsificata su una scrittura privata non è più di per sé reato, ma chi attiva un contratto a nome tuo può rispondere di altri reati. Come si disconosce e quale termine tenere presente.

Contenuto verificato sulle fonti ufficiali il

In breve

  • Non è più reato di per sé. Dal 2016 la firma falsificata su una scrittura privata è un illecito civile. Chi attiva un contratto a nome tuo può però rispondere di altri reati e la querela ha un termine di tre mesi.
  • La sanzione c'è comunque e va da 200 a 12.000 euro. La applica il giudice civile nel giudizio in cui si accerta il danno.
  • Vale anche per il foglio firmato in bianco riempito con un atto diverso da quello autorizzato.
  • E per i documenti informatici privati con efficacia probatoria.
  • La strada pratica è disconoscere la firma per iscritto al fornitore, contestare che il contratto ti vincoli e chiedere lo storno di quanto addebitato.
  • Se ci sono minacce o pressioni per farti pagare, quello è un terreno diverso. La querela si può presentare anche senza avvocato, ma per valutare il caso conviene averne uno.

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«Mi hanno attivato un contratto che non ho mai firmato.» In questa situazione ci sono due piani da tenere separati: la lettera al fornitore e l'eventuale denuncia.

Falsificare una firma su un contratto è ancora reato?

Fino al 2016 la firma falsificata su un contratto di fornitura era falso in scrittura privata, quindi un delitto. Il decreto legislativo 7 del 2016 ha abrogato quelle norme e ha trasformato il fatto in un illecito civile.

Chi usa o lascia che altri usino una scrittura privata da lui falsamente formata o alterata, arrecando ad altri un danno, soggiace a una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12.000 euro. La stessa sanzione colpisce chi abusa di un foglio firmato in bianco di cui abbia il possesso, scrivendovi un atto diverso da quello a cui era autorizzato. E la previsione si estende alla falsità su un documento informatico privato avente efficacia probatoria.

La sanzione la applica il giudice civile, all'interno del giudizio in cui si accerta il danno: non esiste una denuncia che la attivi.

Questo non rende inutile ogni denuncia. Il decreto ha abrogato i reati di falso in scrittura privata, non ogni condotta che passa da una firma falsa. Chi attiva un contratto a nome di altri può rispondere, secondo i fatti, di sostituzione di persona (articolo 494 del codice penale) o di truffa (articolo 640). La truffa semplice è punibile a querela, da presentare entro tre mesi dalla notizia del fatto (articolo 124). Se pensi che sia il tuo caso, parlane subito con un avvocato.

Che cosa si può fare, allora?

Verso il fornitore la strada è il disconoscimento scritto. Nella lettera si dichiara di non aver sottoscritto il contratto, si contesta che esista o che ti vincoli e si domanda lo storno di quanto addebitato, insieme alla copia del contratto e della documentazione su cui il fornitore fonda l'attivazione.

La copia serve a scoprire su che cosa si regge l'attivazione. Una lettera non obbliga a produrla: se il fornitore non risponde, il documento si ottiene con i rimedi di settore o in giudizio.

Se hai ricevuto una fornitura che non hai chiesto, l'articolo 66-quinquies del Codice del consumo ti esonera da qualsiasi prestazione corrispettiva.

Comporre il disconoscimento da soli è possibile. Se preferisci, il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve: iscriviti alla lista d'attesa.

E se il contratto è nato da una telefonata?

Quando l'attivazione non nasce da una firma ma da un consenso raccolto al telefono, il terreno è diverso: si contesta la validità del consenso e si chiede la registrazione della chiamata. Per le utenze telefoniche il quadro è nella guida sugli addebiti mai autorizzati, dove la prova del consenso deve averla l'operatore.

Fin dove arriva una lettera e quando serve altro?

Se alla richiesta di pagamento si accompagnano minacce o pressioni, il terreno smette di essere quello del reclamo. Lo stesso vale se ci sono di mezzo somme rilevanti sottratte o se qualcuno ha usato la tua identità.

La querela si può presentare anche senza avvocato, ai Carabinieri, alla Polizia o in Procura. Per valutare il caso conviene un avvocato. Questo servizio non tratta il penale e una lettera non sostituisce una denuncia. Ne parliamo in quando serve un avvocato.

Domande frequenti

Hanno firmato un contratto al posto mio: devo denunciare?

Dal 2016 la firma falsificata su una scrittura privata non è più un reato: il D.Lgs. 7/2016 l'ha trasformata in un illecito civile, punito con una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12.000 euro che applica il giudice civile nel giudizio in cui si accerta il danno. Verso il fornitore la strada è il disconoscimento scritto. La denuncia resta possibile: chi ha attivato il contratto a nome tuo può rispondere di altri reati, come sostituzione di persona o truffa, e per la truffa semplice la querela va presentata entro tre mesi dalla notizia del fatto. Si può presentare anche senza avvocato, ai Carabinieri, alla Polizia o in Procura.

Vale anche se ho firmato un foglio in bianco?

Sì. La stessa sanzione si applica a chi, abusando di un foglio firmato in bianco di cui abbia il possesso, vi scrive un atto privato diverso da quello a cui era obbligato o autorizzato, se ne deriva un danno.

Che cosa devo chiedere al fornitore?

Di prendere atto che non hai sottoscritto il contratto, di stornare quanto addebitato e di dare la copia del contratto e della documentazione su cui l'attivazione si fonda. Una lettera non obbliga a produrla: se il fornitore non risponde, il documento si ottiene con i rimedi di settore o in giudizio.

E se ci sono minacce per farmi pagare?

Quello è un terreno diverso dal reclamo. La querela si può presentare anche senza avvocato, ma per valutare il caso conviene averne uno. Il servizio non tratta la materia penale e una lettera di contestazione non sostituisce una denuncia-querela.

Sapere che cosa prevedono le regole è il primo passo. Il secondo è la lettera: scritta in forma corretta, con le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la prepara e la spedisce apre a breve.

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Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.

Fonti ufficiali

Altre guide utili