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Volo cancellato o in ritardo: quando spetta la compensazione e quanto vale

Gli importi previsti dal regolamento europeo, quando la compagnia non deve pagare e che cosa puoi fare se non risponde al reclamo.

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In breve

  • Quali voli. Quelli in partenza dall'Unione europea e quelli verso l'Unione con una compagnia comunitaria.
  • Quanto. 250 euro fino a 1.500 km, 400 per le tratte intracomunitarie oltre i 1.500 km e per le altre fra 1.500 e 3.500, 600 per le restanti.
  • Ritardo. La compensazione spetta dalle tre ore di ritardo all'arrivo. Oggi non è scritta nel regolamento: viene da una sentenza della Corte di giustizia europea.
  • Cancellazione. La compagnia non paga in tre casi legati al preavviso e all'orario del volo alternativo, oppure se dimostra circostanze eccezionali. Dimostrare di averti avvertito tocca a lei.
  • Forma del pagamento. In contanti, con bonifico o assegno. I buoni viaggio soltanto se firmi un accordo: non puoi esserci obbligato.
  • Il guasto tecnico non salva la compagnia. Non è una «circostanza eccezionale», salvo che derivi da eventi estranei al normale esercizio dell'attività. Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea.
  • Assistenza. Pasti e pernottamento, quando ne ricorrono le condizioni, sono dovuti anche se la circostanza eccezionale c'è davvero: quella esonera solo dalla compensazione in denaro.
  • Rimborso del biglietto. Con cancellazione, negato imbarco o ritardo di almeno cinque ore puoi rinunciare al viaggio. Il prezzo va restituito entro sette giorni. Se il volo è diventato inutile, spetta anche il volo di ritorno al punto di partenza.
  • Dopo il reclamo. Per la compensazione la conciliazione è una scelta: si può andare dal giudice senza farla. Per gli altri diritti, come il rimborso del biglietto, il tentativo resta obbligatorio.
  • Non aspettare. L'Autorità di regolazione dei trasporti consiglia di non lasciar passare più di 6 mesi dal volo al reclamo e più di 6 mesi dal reclamo all'istanza.

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Il regolamento europeo 261/2004 dà al passeggero due cose diverse, che conviene tenere distinte: l'assistenza, cioè pasti, bevande e pernottamento, e la compensazione in denaro, che spetta a certe condizioni. Sono cumulabili.

Il regolamento copre i voli in partenza da un aeroporto dell'Unione europea e quelli in arrivo nell'Unione operati da una compagnia comunitaria (articolo 3). Chi vola da New York a Roma con una compagnia statunitense non ha questi diritti.

Quanto vale la compensazione?

Gli importi dipendono dalla distanza della tratta e sono fissati dall'articolo 7, paragrafo 1.

TrattaCompensazione
Fino a 1.500 km250 euro
Intracomunitarie oltre 1.500 km e altre fra 1.500 e 3.500 km400 euro
Tutte le restanti600 euro

La compagnia può ridurre l'importo del 50% se ti offre un volo alternativo che arriva con un ritardo contenuto: non oltre due, tre o quattro ore a seconda della fascia (paragrafo 2). Fuori da quel caso, la riduzione non è prevista.

La compensazione si paga in denaro, in contanti, con bonifico o con assegno. I buoni viaggio sono ammessi soltanto con un accordo firmato dal passeggero (paragrafo 3). Se ti viene proposto un voucher come unica opzione, puoi rifiutare e chiedere la somma.

Il volo è stato cancellato: quando la compagnia non deve pagare?

L'articolo 5, paragrafo 1, lettera c) elenca tre casi legati al preavviso.

  • Ti hanno avvisato almeno due settimane prima della partenza.
  • Ti hanno avvisato fra due settimane e sette giorni prima, offrendo un volo alternativo che parte non oltre due ore prima dell'orario previsto e arriva meno di quattro ore dopo.
  • Ti hanno avvisato meno di sette giorni prima, con un'alternativa che parte non oltre un'ora prima e arriva meno di due ore dopo.

Fuori da queste tre ipotesi la compensazione è dovuta, salvo le circostanze eccezionali. Provare se e quando ti hanno avvertito tocca alla compagnia (paragrafo 4), non a te.

L'altro esonero sono le circostanze eccezionali: la compagnia deve dimostrare che l'evento non era evitabile nemmeno adottando tutte le misure del caso (paragrafo 3). La Corte di giustizia interpreta questa eccezione in modo restrittivo.

Il guasto tecnico esonera la compagnia dal pagare?

Di regola no. Nella sentenza Wallentin-Hermann la Corte di giustizia ha stabilito che un problema tecnico occorso a un aeromobile non rientra nella nozione di circostanza eccezionale, a meno che derivi da eventi che per natura o origine non sono inerenti al normale esercizio dell'attività del vettore e sfuggono al suo effettivo controllo.

La Corte ha aggiunto che aver rispettato i requisiti minimi di manutenzione non basta di per sé a dimostrare di aver adottato «tutte le misure del caso».

Nemmeno uno sciopero del personale basta sempre. Nella sentenza Krüsemann la Corte ha escluso dalle circostanze eccezionali lo «sciopero selvaggio», cioè l'assenza spontanea di una parte significativa del personale seguita all'annuncio a sorpresa di una ristrutturazione: ristrutturazioni e riorganizzazioni fanno parte delle normali misure di gestione dell'impresa.

Con una circostanza eccezionale spetta ancora l'assistenza?

Sì. Nella sentenza McDonagh — la passeggera bloccata dalla chiusura dello spazio aereo per l'eruzione del vulcano islandese — la Corte ha riconosciuto che quella era una circostanza eccezionale, ma ha stabilito che non esime dall'obbligo di assistenza: pasti, bevande e pernottamento restano dovuti, anche quando la situazione si protrae a lungo.

La circostanza eccezionale esonera soltanto dalla compensazione in denaro.

E se il volo è solo in ritardo?

L'articolo 6 prevede l'assistenza e, dalle cinque ore, anche il rimborso del biglietto, ma non nomina la compensazione. L'assistenza scatta da due, tre o quattro ore a seconda della tratta. L'albergo spetta se la partenza slitta almeno al giorno dopo. Il diritto alla compensazione per un ritardo di almeno tre ore all'arrivo viene dalla sentenza Sturgeon della Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha equiparato il ritardo prolungato alla cancellazione.

Se la compagnia risponde «il regolamento non prevede compensazione per il ritardo», la risposta non tiene conto di questa sentenza.

Attenzione anche a come si contano le ore. La Corte di giustizia, nella sentenza Germanwings, ha stabilito che l'«orario di arrivo» è il momento in cui si apre almeno uno dei portelloni dell'aeromobile, perché è allora che i passeggeri sono autorizzati a scendere. Non è l'atterraggio. Sui casi al confine delle tre ore è la differenza fra avere diritto e non averlo.

C'è poi il caso di chi parte con poco ritardo e perde la coincidenza. Nella sentenza Folkerts la Corte ha stabilito che il passeggero di un volo con coincidenze, ritardato alla partenza per un tempo inferiore alle soglie del regolamento ma arrivato alla destinazione finale con tre ore o più di ritardo, ha comunque diritto alla compensazione: quel diritto non è subordinato a un ritardo alla partenza. Conta solo il ritardo alla destinazione finale.

Che cosa spetta se ti negano l'imbarco?

Se ti negano l'imbarco contro la tua volontà — tipicamente per sovraprenotazione — la compensazione è immediata, insieme all'assistenza. Diverso è il caso di chi rinuncia volontariamente in cambio di benefici: lì valgono le condizioni concordate.

Con negato imbarco, cancellazione o ritardo di almeno cinque ore puoi anche rinunciare al viaggio. L'articolo 8 ti dà diritto al rimborso entro sette giorni del prezzo del biglietto per le tratte non effettuate e anche per quelle già compiute, se il volo è ormai inutile rispetto al programma di partenza. In questo caso spetta anche il volo di ritorno al punto di partenza. Chi disdice per conto suo, senza uno di questi eventi, non ha questo diritto.

Che cosa deve contenere il reclamo?

Le compagnie chiedono di solito questi elementi: codice di prenotazione, numero del volo, data e tratta, la conferma di prenotazione o il biglietto, la carta d'imbarco se ce l'hai, un documento d'identità e l'IBAN intestato a chi ha diritto alla somma.

Se chiedi anche il rimborso delle spese — pasti, pernottamento, trasferimenti — servono scontrini o fatture, altrimenti quella parte è difficile da ottenere. Se la richiesta la presenta un familiare, serve una delega scritta con il documento di chi delega. Per un minorenne la presenta il genitore, con il proprio documento.

Le società di recupero crediti trattengono una percentuale. Se presenti il reclamo a tuo nome, l'intera somma resta a te.

Puoi scriverlo anche senza aiuto. Se preferisci, il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve: iscriviti alla lista d'attesa.

E se la compagnia non risponde?

Si comincia con un reclamo scritto alla compagnia. Il regolamento non fissa un termine entro cui la compagnia deve rispondere.

Per la compensazione in denaro la conciliazione non è obbligatoria. Il TAR Piemonte, con la sentenza n. 1093 del 2024, ha annullato la delibera in questa parte e l'Autorità di regolazione dei trasporti lo riconosce nelle sue FAQ. Puoi scegliere fra la conciliazione e il giudice.

Per gli altri diritti, come il rimborso del biglietto o l'assistenza, il tentativo di conciliazione resta condizione di procedibilità: senza, il ricorso al giudice è improcedibile, con i termini per agire sospesi. La condizione si considera comunque avverata trascorsi 30 giorni dalla presentazione dell'istanza. Restano possibili i provvedimenti urgenti e cautelari. Se insieme alla compensazione chiedi anche altro, conviene fare il tentativo prima di andare dal giudice.

Quali termini valgono per la conciliazione?

La disciplina dell'Autorità prevede queste condizioni:

  • l'istanza si presenta dopo il reclamo, se dopo 30 giorni non hai risposta oppure se la risposta non ti soddisfa;
  • l'istanza va presentata entro un anno dal reclamo;
  • senza reclamo, o senza attendere i 30 giorni, l'istanza è inammissibile;
  • se per quella controversia esiste una procedura gratuita presso un organismo ADR iscritto, si va da quell'organismo; altrimenti si usa la piattaforma ConciliaWeb dell'Autorità.

Un anno è il termine dell'istanza, non una garanzia sul diritto. L'Autorità avverte che alcune compagnie, in base alla sentenza della Cassazione n. 4427 del 2024, applicano la prescrizione dell'articolo 418 del codice della navigazione: sei mesi dall'arrivo, un anno per i voli che iniziano o finiscono fuori dall'Europa e dai paesi del Mediterraneo. L'Autorità consiglia quindi di non lasciar passare:

  • più di 6 mesi dal volo al reclamo;
  • più di 6 mesi dal reclamo all'istanza.

L'ENAC non serve a ottenere la compensazione. Vigila sull'applicazione del regolamento e può sanzionare la compagnia inadempiente, ma il denaro si chiede al vettore e, se serve, si porta in conciliazione o davanti al giudice.

Queste regole cambieranno?

Sì. Il regolamento (UE) 2026/2202 modifica il regolamento 261/2004 e si applica dal 23 ottobre 2027. Questa guida descrive le regole in vigore fino a quella data.

Domande frequenti

Quanto spetta per un volo cancellato?

Dipende dalla distanza: 250 euro fino a 1.500 km, 400 euro per le tratte intracomunitarie oltre i 1.500 km e per le altre fra 1.500 e 3.500 km, 600 euro per le restanti, secondo l'articolo 7 del regolamento (CE) 261/2004. La compagnia può ridurre l'importo del 50% se offre un volo alternativo che arriva con un ritardo contenuto.

Da quante ore di ritardo spetta la compensazione?

Da tre ore di ritardo all'arrivo alla destinazione finale. Oggi non è scritto nel regolamento 261/2004, che per il ritardo prevede assistenza e, dalle cinque ore, il rimborso: il diritto alla compensazione viene dalla sentenza Sturgeon della Corte di giustizia dell'Unione europea, che ha equiparato il ritardo prolungato alla cancellazione.

La compagnia dice che è stato un guasto tecnico: deve pagare lo stesso?

Di regola sì. Nella sentenza Wallentin-Hermann (C-549/07) la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che un problema tecnico occorso a un aeromobile non rientra nelle circostanze eccezionali, salvo che derivi da eventi non inerenti al normale esercizio dell'attività del vettore e fuori dal suo controllo. Aver rispettato i requisiti minimi di manutenzione non basta a dimostrare di aver adottato tutte le misure del caso.

Se il ritardo dipende da una circostanza eccezionale perdo anche pasti e albergo?

No. Nella sentenza McDonagh (C-12/11) la Corte di giustizia ha stabilito che le circostanze eccezionali esonerano il vettore soltanto dalla compensazione pecuniaria: l'obbligo di assistenza, cioè pasti, bevande e pernottamento, resta dovuto anche quando la situazione si protrae a lungo.

Ho perso la coincidenza per un piccolo ritardo iniziale: ho diritto a qualcosa?

Sì, se sei arrivato alla destinazione finale con tre ore o più di ritardo. Nella sentenza Folkerts (C-11/11) la Corte di giustizia ha stabilito che la compensazione non è subordinata a un ritardo alla partenza superiore alle soglie del regolamento: conta il ritardo alla destinazione finale.

La compagnia può pagarmi con un buono viaggio?

Solo se firmi un accordo in tal senso. L'articolo 7, paragrafo 3 del regolamento prevede il pagamento in contanti, con bonifico o con assegno; i buoni viaggio richiedono l'accordo scritto del passeggero. Un voucher proposto come unica opzione si può rifiutare.

Devo dimostrare io che non mi hanno avvisato della cancellazione?

No. L'articolo 5, paragrafo 4 del regolamento pone a carico del vettore l'onere di provare se e quando il passeggero è stato informato della cancellazione.

Serve fare il reclamo alla compagnia prima di rivolgersi all'Autorità?

Sì. L'istanza di conciliazione davanti all'Autorità di regolazione dei trasporti è inammissibile se non è stato presentato un reclamo alla compagnia o se non sono trascorsi i 30 giorni previsti dalla disciplina dell'Autorità. L'istanza va poi proposta entro un anno dal reclamo.

Devo fare la conciliazione prima di andare dal giudice?

Per la compensazione in denaro no: il TAR Piemonte, con la sentenza n. 1093 del 2024, ha annullato l'obbligo e l'Autorità di regolazione dei trasporti lo riconosce nelle sue FAQ. Per gli altri diritti, come il rimborso del biglietto o l'assistenza, il tentativo resta obbligatorio.

Sapere che cosa prevedono le regole è il primo passo. Il secondo è la lettera: scritta in forma corretta, con le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la prepara e la spedisce apre a breve.

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Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.

Fonti ufficiali

Altre guide utili