Bagaglio perso, danneggiato o in ritardo: quanto ti devono e entro quando reclamare
Per il bagaglio danneggiato o in ritardo i termini sono di sette e ventuno giorni: scaduti, il diritto si perde. Che cosa vale per il bagaglio perso, a quanto arriva il limite di risarcimento e che cosa conservare.
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In breve
- Prima di tutto i termini. 7 giorni dalla riconsegna per il bagaglio danneggiato, 21 giorni per quello consegnato in ritardo. Sono termini di decadenza: scaduti, il diritto non si fa più valere.
- Bagaglio perso. Non c'è un termine di reclamo. Se il bagaglio non arriva entro 21 giorni dalla data prevista, puoi far valere i diritti come per la perdita. L'azione va proposta entro due anni.
- Quanto. Il limite è di 1.519 diritti speciali di prelievo per passeggero dal 28 dicembre 2024, circa 1.840 euro al cambio di fine ottobre 2026. È un tetto: ottieni il danno provato o liquidato entro quella cifra. Il valore di 1.000 DSP è superato.
- Chi risponde. Il vettore risponde di perdita e danneggiamento del bagaglio registrato anche senza colpa. Per il bagaglio a mano solo se il danno è a lui imputabile. Per il ritardo si libera provando di aver adottato le misure possibili.
- Non è il regolamento europeo. I bagagli non rientrano nel 261/2004: la disciplina è la Convenzione di Montreal.
- Contenuto della valigia. In un caso di smarrimento la Cassazione ha ritenuto irragionevole pretendere indicazioni specifiche sul contenuto: provato il danno, si liquida in via equitativa, entro il limite. Resta utile documentare ciò che puoi.
- Spese di prima necessità. Rientrano nel limite. Conviene documentarle con gli scontrini: senza è più difficile ottenerle.
- Dopo il reclamo. Per il bagaglio la conciliazione non è obbligatoria prima del giudice e la piattaforma ConciliaWeb dell'Autorità di regolazione dei trasporti non si può usare. Altri organismi di conciliazione possono accettare queste richieste.
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Sul bagaglio la prima cosa da guardare non è quanto ti spetta: è il calendario. I termini per reclamare sono brevissimi e sono di decadenza — passati quelli, il diritto non si fa più valere, per quanto il caso sia fondato.
Entro quando bisogna reclamare?
L'articolo 31 della Convenzione di Montreal fissa due termini.
| Che cosa è successo | Entro quando reclamare |
|---|---|
| Bagaglio danneggiato | 7 giorni dalla riconsegna |
| Bagaglio consegnato in ritardo | 21 giorni dalla data in cui è stato messo a disposizione |
Sono termini di decadenza, non di prescrizione: non si interrompono e non si sospendono. È la prima cosa da verificare in un caso di bagaglio, prima ancora di guardare il merito.
Per il bagaglio perso non c'è un termine di reclamo. Se la compagnia ammette la perdita, o se il bagaglio non arriva entro 21 giorni dalla data prevista, puoi far valere i diritti come per la perdita (articolo 17, paragrafo 3).
In ogni caso l'azione contro la compagnia va proposta entro due anni dal giorno di arrivo a destinazione, dal giorno in cui l'aereo avrebbe dovuto arrivare o da quello in cui il trasporto si è interrotto (articolo 35).
Il modulo PIR compilato in aeroporto conta. In un caso di ritardo la Cassazione, con l'ordinanza n. 8684 del 2026, ha confermato la decisione che lo considerava sufficiente. Conviene comunque mandare anche un reclamo scritto entro i termini.
Quanto ti devono?
Il vettore risponde della distruzione, della perdita e del danneggiamento del bagaglio registrato anche senza colpa (articolo 17 della Convenzione), salvo che il danno dipenda da un difetto intrinseco del bagaglio stesso. Per il bagaglio a mano, invece, risponde soltanto se il danno gli è imputabile. Del ritardo risponde in base all'articolo 19: si libera provando di aver adottato tutte le misure possibili.
Sul limite serve attenzione. Il regolamento europeo 889/2002 indica 1.000 diritti speciali di prelievo, ma quel valore è superato: la Convenzione prevede una revisione ogni cinque anni per adeguarlo all'inflazione e dal 28 dicembre 2024 il limite è di 1.519 DSP per passeggero — era 1.288 dal 2019, con un aumento del 17,9%.
Il diritto speciale di prelievo è un'unità di conto del Fondo monetario internazionale e va convertito in euro al cambio del giorno: a fine ottobre 2026 1.519 DSP valgono circa 1.840 euro. Il limite è un tetto: ottieni il danno provato o liquidato entro quella cifra. Se citi il limite, usa il valore aggiornato: 1.000 DSP sono circa due terzi di quello attuale.
Il limite copre l'insieme del danno da bagaglio, comprese le spese di prima necessità sostenute durante il ritardo — vestiario, articoli da toilette. Conviene documentarle con gli scontrini: senza è più difficile ottenerle.
Devi dimostrare che cosa c'era dentro la valigia?
Non sempre nel dettaglio. La Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 28672 del 2025, ha deciso il caso di un bagaglio imbarcato in stiva e mai riconsegnato. Il giudice d'appello non aveva liquidato nulla perché il passeggero non era riuscito a dimostrare che cosa ci fosse dentro.
Secondo le sintesi pubblicate, la Corte ha ritenuto irragionevole pretendere indicazioni specifiche sul contenuto e ha indicato la valutazione equitativa: provato il danno, il giudice non può rifiutarsi di liquidarlo. Secondo quel che normalmente accade, un bagaglio contiene abbigliamento, biancheria ed effetti personali.
È una sola ordinanza, su uno smarrimento non contestato, e la somma resta entro il limite della Convenzione. Tu devi comunque provare il fatto. Resta utile documentare quello che puoi: scontrini di acquisti recenti, fotografie, il valore dichiarato se c'era.
Per i bagagli vale il regolamento europeo 261/2004?
No. Il regolamento 261/2004 riguarda negato imbarco, cancellazione e ritardo del volo: i bagagli non ci rientrano. La disciplina applicabile è la Convenzione di Montreal, resa applicabile nell'Unione dal regolamento 2027/97 come modificato dal 889/2002.
Il reclamo per un bagaglio va quindi fondato sulla Convenzione, non sul 261/2004.
Che cosa si allega alla richiesta?
Servono il codice di prenotazione, il numero del volo, la data e la tratta, la conferma di prenotazione o il biglietto, la carta d'imbarco, il modulo PIR rilasciato in aeroporto se c'è, un documento d'identità e l'IBAN intestato a chi ha diritto alla somma. Per il danneggiamento conviene allegare fotografie; per le spese sostenute, scontrini o fatture.
Comporre il reclamo da soli è possibile. Se preferisci, il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve: iscriviti alla lista d'attesa.
E se la compagnia non risponde al reclamo?
Per l'aereo il tentativo obbligatorio di conciliazione riguarda i diritti dei regolamenti 261/2004 e 1107/2006. Il bagaglio segue la Convenzione di Montreal, quindi puoi rivolgerti al giudice senza quel tentativo.
La piattaforma ConciliaWeb dell'Autorità di regolazione dei trasporti non si può usare: l'Autorità scrive nelle sue FAQ che queste controversie sono fuori dalla sua disciplina. Altri organismi di conciliazione possono accettarle.
Non confondere i termini. I 7 o 21 giorni riguardano il reclamo alla compagnia e fanno decadere il diritto. I due anni riguardano l'azione davanti al giudice.
Domande frequenti
Entro quanti giorni si reclama per un bagaglio danneggiato?
Sette giorni dalla riconsegna del bagaglio, per l'articolo 31 della Convenzione di Montreal. Per il bagaglio consegnato in ritardo il termine è di ventuno giorni dalla data in cui è stato messo a disposizione. Sono termini di decadenza: una volta scaduti il diritto non si fa più valere.
Qual è il limite di risarcimento per il bagaglio?
Dal 28 dicembre 2024 il limite è di 1.519 diritti speciali di prelievo per passeggero, circa 1.840 euro al cambio di fine ottobre 2026. È un tetto: ottieni il danno provato o liquidato entro quella cifra. Il valore di 1.000 DSP che compare nel regolamento 889/2002 è superato: la Convenzione prevede una revisione quinquennale per adeguamento all'inflazione.
Il bagaglio rientra nel regolamento europeo sui voli?
No. Il regolamento (CE) 261/2004 riguarda negato imbarco, cancellazione e ritardo del volo. Per i bagagli si applica la Convenzione di Montreal, resa applicabile nell'Unione dal regolamento 2027/97 come modificato dal regolamento 889/2002.
Devo dimostrare che cosa c'era nella valigia?
Non sempre nel dettaglio. Con l'ordinanza n. 28672 del 2025 la Corte di cassazione, su uno smarrimento non contestato, ha ritenuto irragionevole pretendere indicazioni specifiche sul contenuto: provato il danno, il giudice procede alla liquidazione equitativa entro il limite della Convenzione. Il fatto va comunque provato e conviene documentare ciò che si può.
La compagnia risponde anche se non ha colpa?
Per il bagaglio registrato sì: risponde di distruzione, perdita e danneggiamento anche senza colpa, salvo il difetto intrinseco del bagaglio. Per il bagaglio a mano risponde soltanto se il danno gli è imputabile. Per il ritardo si libera provando di aver adottato tutte le misure possibili (articolo 19).
Posso farmi rimborsare quello che ho comprato mentre aspettavo il bagaglio?
Sì, le spese di prima necessità rientrano nel danno risarcibile, dentro il limite complessivo per passeggero. Conviene documentarle con scontrini o fatture: senza giustificativi è più difficile ottenerle.
Sapere che cosa prevedono le regole è il primo passo. Il secondo è la lettera: scritta in forma corretta, con le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la prepara e la spedisce apre a breve.
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Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.
Fonti ufficiali
- Convenzione di Montreal — Responsabilità del vettore aereo
- Cassazione, sez. III, ordinanza n. 28672 del 2025 (sintesi LexCED)
- Cassazione, ordinanza n. 8684 del 2026 (testo pubblicato da ADUC)
- ART — Disciplina della conciliazione, allegato A alla delibera 21/2023
- Autorità di regolazione dei trasporti — FAQ sui reclami e sulla conciliazione