← Comune e pubblica amministrazione

Buca nella strada: come si segnala al Comune e perché conviene farlo per iscritto

Di chi è la responsabilità della strada, che cosa cambia quando la segnalazione è scritta, quando può ritorcersi contro di te, i quattro elementi che deve contenere e a chi mandarla se la strada non è del Comune.

Contenuto verificato sulle fonti ufficiali il

In breve

  • La responsabilità è dell'ente proprietario. Per l'art. 2051 del codice civile chi ha la custodia di una cosa risponde del danno che la cosa produce. Per liberarsi deve provare il caso fortuito: la prova di essere stato diligente non è sufficiente.
  • I compiti sono scritti. L'art. 14 del Codice della Strada affida all'ente proprietario la manutenzione della strada, il controllo tecnico della sua efficienza e la segnaletica.
  • La segnalazione scritta fissa una data. Da quel giorno la conoscenza del pericolo da parte dell'ente è documentata dalla ricevuta di consegna della PEC (posta elettronica certificata).
  • La segnalazione documenta anche quello che sai tu. Se poi ti fai male proprio in quel punto, il Comune può sostenere che conoscevi il pericolo e dovevi fare più attenzione (art. 1227 del codice civile).
  • Strade in concessione. Per l'art. 14 comma 3 del Codice della Strada i poteri e i compiti dell'ente proprietario sono esercitati dal concessionario: la segnalazione si manda a entrambi.
  • Una segnalazione di regola non apre un termine di risposta. Informa l'ente di un problema. I termini della L. 241/1990 valgono per le istanze; in alcuni casi un esposto circostanziato e ripetuto può far nascere il dovere di rispondere.

Con questa pagina puoi scrivere da solo. Il servizio che prepara e spedisce la lettera apre a breve.

Iscriviti alla lista d'attesa →

Il servizio non è ancora aperto. Chi si iscrive riceve al lancio la prima lettera gratis, spedizione via PEC compresa.

Una buca, un tombino scoperchiato, un marciapiede sollevato dalle radici, un lampione spento in una curva. In situazioni come queste viene in mente per prima cosa una telefonata all'ufficio tecnico. Di una telefonata però non resta niente. Quello che serve è una data dimostrabile.

Di chi è la responsabilità della strada?

L'articolo 2051 del codice civile dice: «Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.»

È una responsabilità oggettiva. Chi ha la custodia di una cosa risponde del danno che quella cosa produce. Per liberarsi deve provare il caso fortuito: un fatto imprevedibile e inevitabile, che può essere anche la condotta di chi si è fatto male. La prova di essersi comportato con diligenza non è sufficiente.

Le strade comunali sono in custodia del Comune. L'articolo 14 del Codice della Strada stabilisce che gli enti proprietari delle strade, «allo scopo di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione», provvedono:

  • alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi;
  • al controllo tecnico dell'efficienza delle strade e relative pertinenze;
  • alla apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta.

Che cosa cambia se la segnalazione è scritta?

Quando qualcuno si fa male, il Comune si difende spesso con due argomenti. Il primo: il pericolo era appena comparso e non c'era il tempo di intervenire. Il secondo: chi si è fatto male non ha prestato attenzione.

Una segnalazione mandata via PEC (posta elettronica certificata) risponde al primo argomento. La ricevuta di consegna dimostra da quale giorno l'ente conosceva quel pericolo in quel punto. Se il danno si verifica dopo, quella data resta agli atti.

Se il danno non si verifica, la segnalazione ha comunque dato all'ente l'occasione di riparare.

La segnalazione può ritorcersi contro di te?

Sì, in un caso preciso. La segnalazione dimostra che l'ente conosceva il pericolo. Dimostra anche che lo conoscevi tu.

Se poi ti fai male proprio in quel punto, il Comune può sostenere che dovevi fare più attenzione. Per la Cassazione (Sezioni Unite, ordinanza n. 20943 del 2022), quanto più una situazione di pericolo può essere prevista e superata con le cautele attese, tanto più pesa la condotta imprudente di chi la subisce. Il risarcimento può essere ridotto (articolo 1227 del codice civile) o, se quella condotta è la causa esclusiva del danno, escluso.

Segnalare resta utile. Dopo, però, quel punto va trattato come un pericolo noto.

Che cosa deve contenere la segnalazione?

Gli elementi sono quattro e sono sempre gli stessi.

Che cosaPerché serve
Dove, con un riferimento ritrovabile da chiunqueVia e numero civico, direzione di marcia, un punto fisso vicino. «All'altezza del civico 12, lato numeri pari» è verificabile; «vicino al supermercato» no
Che cosa non va, descritto per quello che èDimensioni approssimative, profondità, se si riempie d'acqua quando piove, se manca la segnaletica
Da quandoAnche in modo approssimativo. Distingue un guasto di ieri da una situazione che dura da mesi
La richiesta di intervento, con riserva di ogni azione in caso di danniTrasforma una lamentela in una comunicazione formale

Se hai fotografie, allegale. Una fotografia con la data descrive un dissesto senza bisogno di aggettivi.

E se la strada non è del Comune?

Dentro il territorio di un Comune passano anche strade che hanno un altro proprietario.

StradaA chi scrivere
ComunaleAl Comune del luogo in cui si trova, anche se abiti altrove. Nei centri abitati dei Comuni con più di 10.000 abitanti è comunale anche il tratto interno di una strada statale, regionale o provinciale (articolo 2 del Codice della strada)
ProvincialeAlla Provincia o alla Città metropolitana
RegionaleAlla Regione o all'ente che la gestisce
StataleDi norma all'ANAS, salvo il tratto interno indicato sopra
VicinaleI poteri spettano al Comune
In concessioneAl concessionario e all'ente proprietario

Per la concessione vale il comma 3 dell'articolo 14: «Per le strade in concessione i poteri e i compiti dell'ente proprietario della strada previsti dal presente codice sono esercitati dal concessionario, salvo che sia diversamente stabilito». Scrivere a entrambi documenta che ciascuno dei due è stato informato.

Quando non è chiaro di chi sia la strada, la segnalazione si manda al Comune. Se sai quale altro ente potrebbe esserne proprietario, si manda anche a quell'ente.

Per un pericolo immediato, come un albero che sta per cadere sulla carreggiata, chiama il 112. La PEC non è un canale di emergenza.

Dove si manda una segnalazione?

Ogni pubblica amministrazione ha un domicilio digitale, iscritto nell'Indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni, dei gestori di pubblici servizi e delle società a controllo pubblico (IPA). È l'indirizzo PEC ufficiale dell'ente. Chiunque può consultarlo su indicepa.gov.it.

Una segnalazione non richiede forme particolari: porta a conoscenza dell'amministrazione un fatto e non chiede un provvedimento su un tuo diritto. Diverso è il caso di un'istanza, cioè la richiesta di un atto, di un provvedimento o di accesso agli atti. L'articolo 65 del Codice dell'amministrazione digitale elenca le forme in cui un'istanza inviata per via telematica è valida. Una di queste è la sottoscrizione accompagnata dalla copia di un documento d'identità.

Il Comune deve risponderti entro un termine?

Per una segnalazione, di regola no. La segnalazione informa l'ente di un problema: se rientra nei suoi compiti l'ente deve affrontarlo, ma di norma non è tenuto a risponderti con un provvedimento. I termini della legge 241/1990 valgono per le istanze. Un esposto circostanziato e ripetuto può però far nascere il dovere di rispondere: un TAR lo ha riconosciuto (TAR Sardegna, 342/2024).

Se dopo qualche settimana la buca è ancora lì, il passo successivo è un sollecito scritto. Richiama la data della prima segnalazione, ripete dove si trova il pericolo e chiede se e quando è previsto l'intervento.

Domande frequenti

Serve una raccomandata A/R o va bene la PEC?

Va bene la PEC, la posta elettronica certificata. Inviata al domicilio digitale dell'ente, produce una ricevuta di consegna con data e ora: è la prova che serve a una segnalazione. L'indirizzo è pubblico su indicepa.gov.it.

Devo essere residente nel Comune per fare una segnalazione?

No. Una segnalazione porta a conoscenza dell'amministrazione un fatto che riguarda un bene pubblico. Per segnalare non serve una posizione particolare. Si manda al Comune del luogo in cui si trova il problema.

Se il Comune risponde che non ha fondi, la segnalazione è servita a qualcosa?

Sì. Una risposta di questo tipo resta agli atti e documenta che l'ente conosce il dissesto.

Quanto devo aspettare prima di sollecitare?

Per una segnalazione la legge non fissa un termine di risposta, quindi non c'è un giorno stabilito per il sollecito. Il sollecito richiama la data della prima segnalazione e chiede se e quando è previsto l'intervento.

Ho avuto un danno per una buca: che cosa prevede la legge?

Con lesioni personali la valutazione di un avvocato va fatta prima di scrivere. Per un danno alle cose, la richiesta scritta di risarcimento al Comune interrompe la prescrizione (art. 2943 del codice civile) e riporta luogo, data, fotografie, testimoni ed eventuali verbali. Il termine ordinario è di 5 anni; per i danni da circolazione dei veicoli è di 2 anni, e se valga anche verso il Comune è discusso (art. 2947). Chi era alla guida, per prudenza, conta 2 anni.

La lettera all'ente contiene i fatti in ordine, i riferimenti con cui l'ente ritrova il luogo o la pratica, le norme citate per esteso e una data che si può dimostrare. Il servizio che la scrive con questi elementi apre a breve.

Iscriviti alla lista d'attesa →

Il servizio non è ancora aperto. Chi si iscrive riceve al lancio la prima lettera gratis, spedizione via PEC compresa.

Questa pagina spiega che cosa prevedono le regole in situazioni di questo tipo. Non è un parere sul caso singolo e non anticipa l'esito, che dipende dai fatti del caso concreto. Per sapere quando basta una lettera e quando serve un avvocato, leggi quando serve un avvocato.

Fonti ufficiali

Altre guide utili